Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a scivolare verso il basso in attesa di lumi dalla politica. Le vendite proseguiranno nel breve o prevede un recupero dai livelli attuali?

Il ritorno delle tensioni geopolitiche, ma soprattutto la situazione politica nel nostro Paese, hanno indebolito i mercati azionari che sono tornati ad essere oggetto di vendite.
Penalizzata in particolare Piazza Affari che ha visto anche uno SPREAD virare verso la soglia dei 200 punti base, ossia i massimi degli ultimi 12 mesi, con i rendimenti decennali che "volano" in direzione del 2.5%.

In questo contesto prosegue anche il trend ribassista dell'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta in direzione degli 1.17, sotto cui è possibile una prosecuzione delle vendite in direzione dei minimi degli ultimi 6 mesi posti nei pressi degli 1.16.

Scrivevamo all'inizio delle forti vendite che stanno oramai condizionando il nostro indice principale da oltre una settimana, con i prezzi che hanno anche rotto l'importante soglia dei 23mila punti, anche in scia alla debolezza presente sul settore bancario.

Nel breve importante sarà il ritorno oltre area 23.000, sopra cui il FTSE Mib potrebbe innescare un rimbalzo (forte l'ipervenduto di breve) in direzione dei primi target situati sui 23.250 e a seguire a 23.400 punti.
Al contrario una conferma al di sotto di area 23.000 dovrebbe spingere il Ftse Mib in direzione dei 22.500 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 5 Aprile 2018.