Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib nelle ultime due sedute ha difeso l'area dei 21.000 punti, senza riuscire a dare vita ad un rimbalzo convincente per ora. Prevede un recupero nelle prossime giornate?

Il nulla di fatto arrivato la scorsa settimana dalla FED in tema di tassi d'interesse ha indebolito ulteriormente il quadro grafico sui principali mercati azionari internazionali. Le Borse hanno intravisto nello status quo del FOMC quel rallentamento dell'economia globale, peraltro confermato dal nuovo dato macro arrivato dalla CINA, il cui settore manifatturiero è sceso sui minimi degli ultimi 6 anni e mezzo.

In questo contesto vira pericolosamente verso il basso il "sentiment" degli investitori, colpito duramente nelle ultime sedute dal caso VOLKSWAGEN, il cui titolo ha perso oltre il 30% dopo l'indagine partita negli USA per aver alterato i dati riguardanti le emissioni ambientali su oltre 11 milioni di veicoli.

Sul valutario ancora una volta poco da segnalare con l'EURO che passando di mano in area 1.115 nei confronti del DOLLARO si mantiene sempre all'interno del trading range 1.08-1.145.

Situazione critica sul nostro indice principale che dopo aver rotto i supporti dell'ex trading range posizionati in area 21400-21300 punti, ha accelerato al ribasso scendendo fin sotto la soglia dei 21mila punti.

Nel breve importante sarà ora la tenuta di questi livelli per evitare un nuovo affondo ribassista che potrebbe spingere le quotazioni fin verso i minimi di agosto 2015 posizionati in area 20250-20150 punti.
Al rialzo i primi segnali positivi ai avrebbero solo con il ritorno dei prezzi oltre i 22250-22300 punti.