Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta riuscendo a mantenersi per ora a ridosso dei 16.500 punti, malgrado alcune incertezze. Si aspetta ulteriori recuperi nel breve?

Prosegue il "leitmotiv" sui principali mercati azionari internazionali che vedono da una parte i nuovi record di Wall Street ( Dow Jones sopra la soglia dei 19 mila punti con 11 sedute nelle ultime 13 al rialzo) e dall'altra le debolezza che si riscontra sui listini europei che devono fare i conti con l'incognita riguardante il Referendum Costituzionale italiano.

Un'ulteriore conferma a distanza di una settimana arriva anche dal valutario dove il DOLLARO sale sui top degli ultimi 13 anni, continuando a sfruttare non solo l'effetto TRUMP, ma anche l'atteso rialzo dei tassi d'interesse oramai vicinissimo.

E se il "biglietto verde" festeggia i suoi record, dalla parte opposta troviamo l'ORO che rompe anche gli importanti supporti posizionati nei pressi dei 1200 $ (minimi degli ultimi 11 mesi), aprendo la porta ad una continuazione del trend ribassista in direzione dei prossimi target situati in area 1150 e a seguire 1100 $ l'oncia.

Arriviamo a dare uno sguardo a Piazza Affari che, come dicevamo in precedenza, continua a fare i conti con l'incertezza riguardante il Referendum Costituzionale vedendo lo SPREAD (nonostante lo scudo della BCE) avvicinarsi alla soglia dei 190 punti base, con un rendimento sul decennale vicino al 2.2%.

Dal punto di vista grafico poco da dire rispetto al nostro ultimo incontro con i prezzi che rimangono sempre vicini alla parte bassa della lateralita in atto fin dai mesi estivi sulla soglia dei 16 mila punti. Quest'ultima rappresenta l'ultimo baluardo per evitare un ritorno sui minimi di Giugno in area 15 mila punti.