Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib è tornato nei mirino dei ribassisti dopo il recupero messo a segno nelle scorse sedute. Il rimbalzo è da considerarsi ormai concluso o c'è ancora qualche speranza nel breve?

Sembrerebbe al momento essersi arrestato il rimbalzo sui principali mercati azionari internazionali che mostrano ancora vulnerabilità forte volatilità del prezzo del PETROLIO. Il greggio, dopo la violenta discesa degli ultimi due giorni, in scia al nulla di fatto sul "congelamento" della produzione, è tornato nelle ultime ore a recuperare alcune posizioni.

In un contesto generale che rimane sempre caratterizzato da debolezza, a spingere nuovamente al ribasso il "sentiment" degli investitori hanno contribuito sia i dati macro provenienti da oltreoceano, che segnalano una possibile stagnazione dell'economia dopo che l'indice dei servizi è sceso sui minimi degli ultimi 28 mesi e sotto la soglia psicologica dei 50 punti, che il downgrade di Moody's sul rating brasiliano, diventato "spazzatura".

Ecco quindi che non deve sorprendere il nuovo recupero dell'ORO, uno dei beni rifugio che ha fatto registrare una delle migliori performance da inizio anno. Il gold, con l'eventuale break dei 1250 $, si aprirebbe le porte ad un test sui top degli ultimi 12 mesi posizionati sulla soglia dei 1300.

Torna a farsi critica la situazione sul nostro indice principale che nella seduta di ieri ha rotto nuovamente nell'intraday i minimi dell'ultima ottava posti in area 16700 punti.