Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri è sceso dopo essere stato respinto in più di un'occasione dell'area dei 22.000. Quali sono le sue attese per le prossime sedute?

A differenza degli altri listini internazionali, alcuni dei quali rimangono sui massimi di sempre ed altri sui top di periodo, l'inizio della nuova settimana è stato all'insegna della debolezza a Piazza Affari.

Il nostro mercato torna a pagare pegno alle tensioni all'interno del Governo, i cui effetti si sono spinti anche sullo SPREAD BTP-Bund, tornato a salire del 10% nelle ultime 5 sedute.

A livello generale dobbiamo anche ricordare che il focus rimane rivolto alle incertezze legate alla crescita economica globale, mentre sta per entrare nel vivo la stagione delle trimestrali anche nel Vecchio Continente.

Sul mercato delle valute l'EURO rompe gli importanti supporti situati sulla soglia degli 1,12, aprendo la porta ad un test di area 1,11.

Come dicevamo all'inizio della nostra intervista, stiamo vivendo una fase di breve caratterizzata dalla debolezza per il Ftse Mib.

Dopo aver toccato la soglia dei 22mila punti prima di Pasqua, l'indice potrebbe continuare ad indietreggiare fin verso i primi importanti sostegni posizionati in area 21.450-21.550, senza per questo modificare quel trend rialzista in atto fin da inizio 2019.