Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib ieri ha tirato un po' il fiato dopo i forti progressi messi a segno nelle sessioni precedenti. Si aspetta ulteriori salite nel breve? Quali sono i livelli da monitorare ora?

I dubbi avanzati dal FMI sulla credibilità del piano presentato dal Governo ellenico nei confronti dei creditori internazionali riporta nervosismo sui principali mercati azionari. Le Borse vedono così allontanarsi l'ultimo e decisivo atto di quella "tragedia greca" che sta tenendo sotto scacco da qualche mese gli investitori.
In questo contesto le attese per le prossime sedute sono quindi di un ritorno della volatilità (quella europea durante la scorsa ottava ha superato per la prima volta quella statunitense) anche in scia all'approssimarsi del 30 Giugno, ultimo giorno utile per evitare il "default" della GRECIA.

Sul valutario le ultime giornate sono state contrassegnate dalla debolezza dell'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano in area 1.12, rimanendo comunque sempre all'interno di un trading range situato tra le forti resistenze a 1.145 e i supporti nei pressi degli 1,085.

Seduta contrassegnata da debolezza quella di ieri per il nostro indice principale (scambi in calo di oltre il 10% rispetto alla seduta precedente) con i prezzi che comunque si mantengono sopra la media mobile a 50 gg posizionata nei pressi dei 23200-23250 punti.

Nel breve non cambia la view sul FTSE Mib che con la tenuta dei 23 mila punti mantiene inalterate le possibilità di una continuazione del trend di breve rialzista in direzione dei 23800-23850 e a seguire 24 mila punti.
Al contrario la rottura dei 23 mila punti aprirebbe velocemente le porte alla ricopertura del gap up lasciato aperto il 22 Giugno in area 22750 punti.