Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a muoversi intorno all'area dei 22.500 senza riuscire ad attaccare per ora i massimi dell'anno. Cosa si aspetta per le prossime sedute?

Le buone trimestrali hanno dato un ulteriore impulso rialzista al "sentiment" degli investitori che continuano ancora a guardare alle novità che giungeranno sia dalla Brexit che dai colloqui tra Usa e Cina in tema di dazi.

In questo contesto, che rimane favorevole al risk-on, la guardia deve rimanere alta, anche perche sullo sfondo permangono sempre i rischi di una contrazione dell'economia.

Una conferma in tal senso è giunta qualche ora fa dal Governatore Draghi che nella sua ultima riunione a capo della BCE ha confermato che il QE partirà tra poco meno di 10 giorni.

Sul mercato delle valute torna ad indebolirsi l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta al test degli 1,11.
In caso di violazione di questa soglia si avrà una prosecuzione del trend ribassista verso l'area degli 1,105.

Continua l'ottimo stato di forma del Ftse Mib, con i prezzi che, confermandosi sopra i 22.300 punti, stanno proseguendo il loro trend in direzione dei 22.600 punti, ossia dei massimi dell'anno.

Nel breve l'eventuale superamento di questo livello migliorerebbe ulteriormente il quadro grafico del FTSE Mib, che a quel punto andrebbe a mettere sotto pressione la soglia psicologica dei 23mila punti.