Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si è riportato a poca distanza dai recenti massimi di periodo. Si aspetta una prosecuzione al rialzo nel breve?

La fiducia nel neo Presidente Trump (si rafforza l'idea di una crescita USA grazie a politiche economiche e fiscali) e il "profumo" di M&A nel settore finanziario italiano, spingono nuovamernte al rialzo i principali mercati azionari.
Dopo alcune settimane di consolidamento i listini tornano a rivedere i top di periodo con il Dow Jones che supera la soglia dei 20mila punti grazie anche a quella liquidità che uscendo dal mercato obbligazionario torna a preferire il "rischio" (nella giornata di martedì si è registrato a Wall Street la maggiore liquidazione di BOND negli ultimi 30 giorni).

Sul mercato delle valute l'EURO arresta nei pressi delle forti resistenze poste in area 1.075 il recupero sul biglietto verde. Solo in caso di superamento dei livelli appena citati si avrebbe nuova forza per la moneta unica europea.

Una situazione interessante si sta delinenado su Piazza Affari che grazie al possibile risiko nel settore finanziario sta spingendo l'indice principale in direzione delle forti resistenze poste in area 19750 punti. Oltre tale ostacolo il FTSE Mib aumenterebbe le chance di una prosecuzione del trend in direzione dei 20mila e a seguire 20200.

In questo caso la debolezza delle ultime settimane verrebbe catalogata come una normalissima fase caratterizzata da prese di beneficio.
L'unico neo a livello generale arriva dalla sentenza della Consulta che aumentando le possibilità di elezioni anticipate vede accrescere l'incertezza che come sappiamo è la nemica numero uno dei mercati.

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