Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto dopo aver tentato di superare la soglia dei 22.000 punti. Ritiene che il rialzo del mercato sia giunto al capolinea almeno nel breve?

Dopo che il rally delle ultime settimane aveva spinto i listini azionari a toccare i massimi di periodo, questi si prendono una pausa di riflessione andando incontro a delle normali prese di beneficio in attesa dell'avvio da parte della BCE del QE che sarà una forte attrattiva per gli investitori istituzionali.
In questo contesto rimane sempre confermata la fase di risk on sui vari mercati grazie non solo all'accordo raggiunto sul debito greco ma anche alle conferme provenienti dalla FED che si dimostra ancora "prudente" per quanto riguarda il primo rialzo dei tassi oltreoceano.

Poco da segnalare rispetto all'ultima ottava sul valutario con l'EURO che transitando in area 1.135 nei confronti del DOLLARO rimane all'interno di quella congestione di breve (1.115-1.15) in cui è "ingabbiato" da quasi un mese.

Nonostante le vendite arrivate nella giornata di ieri ( con volumi in calo rispetto alle ultime giornate) rimane sempre confermato il trend rialzista sul nostro indice principale su cui rimane ancora aperto un gap-up in area 21330 punti che potrebbe essere richiuso prima di una nuova ripartenza. Quest’ultima avrebbe come primi target i top del 2014 posizionati in area 22550-22600 punti.
Continuo ancora a segnalare che le eventuali fasi di debolezza dovrebbero essere sfruttate per rientrare sul FTSE Mib che nel corso di quest'anno dovrebbe essere uno dei migliori listini a livello internazionale.