Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha ritrovato slancio tanto da riportarsi al di sopra dei 18.000 punti. Si aspetta ulteriori sviluppi rialzisti nel breve?

Dopo la debolezza che ha contrassegnato le passate settimane sui principali mercati azionari, le ultime sedute sono state al contrario segnate da una ripresa degli acquisti che hanno spinto alcuni indici sopra le prime resistenze di breve, alleggerendo in tal modo la pressione ribassista.

Questo movimento si è innescato non solo con il nuovo recupero del prezzo del PETROLIO, (i 50 $ sono oramai ad un passo) ma anche grazie all'accordo raggiunto tra la Grecia e i creditori dell'Eurozona (oltre 10 i miliardi nelle casse del Paese ellenico) che ha ridotto i rischi di un'altra crisi di liquidità.

Se in questo contesto il "sentiment" di breve torna a salire, sullo sfondo rimangono sempre presenti i timori legati sia alla BREXIT che al prossimo rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano.

Sul mercato valutario prosegue il trend ribassista dell'EURO che nei confronti del DOLLARO è oramai avviato al test della media mobile a 200 sedute posizionata sulla soglia degli 1.11.

Primi segnali di positività giungono dal nostro indice principale che dopo aver recuperato velocemente lo stacco dei dividendi si è portato oltre la soglia dei 18 mila punti. Evento che apre la porta ad una continuazione del recupero in direzione dei 18300-18.350 e a seguire 18.650 punti.
Al ribasso nuovi segnali di debolezza con il ritorno delle quotazioni sotto i minimi di lunedì situati in area 17300 punti.