Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib continua a navigare a poca distanza dall’area dei 18.000 punti, senza allontanarsi di molto nè in una direzione nè nell’altra da questa soglia di prezzo. Quali sono i possibili scenari nel breve?

Non cambia il "sentiment" sui mercati azionari internazionali che, dopo i nuovi record registrati durante la passata ottava, rimane impostato sul "risk on" e il cui "driver" nel breve, dopo la decisione della FED di mantenere gli stimoli all'economia e le elezioni tedesche che hanno visto la vittoria della Merkel, è rivolto al dibattito all'interno del Congresso USA riguardante il tetto a quel DEFICIT FEDERALE. Tale tetto entro fine mese/inizio ottobre dovrebbe essere definito per non far dichiarare DEFAULT al governo statunitense, a meno che non venga approvata una risoluzione ponte che permetta all'amministrazione Obama di continuare ad operare.

Sul valutario si conferma forte l'EURO che, dopo aver consolidato i guadagni della passata ottava nei confronti del DOLLARO, sembra pronto a superare gli 1.355, proiettandosi velocemente verso le prossime resistenze poste in area 1.36.
Con tutti gli indicatori che si confermano in posizione long, i primi segnali di incertezza si avranno solo con il ritorno delle quotazioni sotto l'area degli 1.34.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, notiamo come la struttura grafica continua a migliorare e grazie alle conferme oltre la soglia dei 18 mila punti il FTSE Mib dovrebbe proseguire la sua fase ascendente in direzione dei primissimi target posti in area 18250-300 e a seguire 18500-18600 punti.