Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito ieri dopo il test di area 21.500. La correzione partita dai recenti top può considerarsi conclusa o si aspetta nuove vendite?

I timori per un eventuale "impeachment" di Trump, uniti alle incertezze legate all'accordo sui dazi tra Usa e Cina, hanno indebolito nella seduta di ieri i principali mercati azionari del Vecchio Continente.

Le Borse UE già nelle giornate precedenti avevano sofferto per le incertezze sulla crescita dell'economia globale.

Sul mercato delle valute l'EURO scende sotto la soglia degli 1.1 nei confronti del DOLLARO, aprendo le porte ad un test dei minimi annuali situati in area 1,0925.

Fase di breve all'insegna della debolezza per il Ftse Mib che, dopo aver avvicinato la scorsa settimana i top di periodo in area 22.300, ha rotto i minimi delle ultime due settimane a quota 21.800 punti.

L'indice ieri è andato a chiudere il gap che aveva lasciato aperto nei pressi dei 21.500 punti lo scorso 4 settembre.

Nel breve le attese per il Ftse Mib, in scia al recupero che abbiamo visto nel finale di ieri, sono di un ritorno degli acquisti che potrebbero spingere le quotazioni fin verso la soglia dei 22mila punti.