Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha vissuto una seduta a due facce con un bel recupero dopo il nuovo ribasso iniziale. Il peggio è alle spalle o è presto per dirlo?

Dopo quattro giornate caratterizzate da forti ribassi, nervosismo e volatilità in deciso aumento, nella seduta di ieri si sono placate le vendite sui principali mercati azionari internazionali.

Un sollievo che però potrebbe rivelarsi temporaneo, visto che il problema legato al "coronavirus" non dovrebbe abbandonare i listini almeno nel breve periodo.

I timori che stanno agitando gli investitori sono rappresentati dal fatto che questa epidemia può avere un impatto decisamente negativo sull'economia reale, portando alcuni Paesi a dover fare i conti con una fase recessiva.

E' il caso ad esempio dell'Italia, perchè l'impatto già avverso sulla domanda straniera è ora accompagnato dal rischio di un ampio e prolungato stop dell'attività economica.

In questo contesto di profonda incertezza, la liquidità si dirige sui beni rifugio come l'Oro, per il quale ogni fase correttiva di breve potrebbe essere una occasione di aquisto.

Al contrario la liquidità abbandona il petrolio che con conferme sotto i 49 dollari potrebbe andare a rivedere i minimi del 2018 in area 42-42,5 dollari.

Sul mercato delle valute l'EURO si porta in direzione delle prime resistenze poste in area 1,09 nei confronti del DOLLARO, oltre cui si dovrebbe avere una prosecuzione del rimbalzo.