Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha reagito prontamente dopo aver avvicinato nuovamente area 21.500. Il recupero di ieri troverà un seguito nel breve?

La ritrovata tregua commerciale tra USA ed Europa ha impattato positivamente nella giornata di ieri sui principali mercati azionari, con Wall Street che ha visto alcuni indici toccare nuovi top di periodo, grazie anche a delle buone trimestrali (nonostante FACEBOOK, l'80% delle società ha pubblicato dati sopra le attese).

In questo contesto anche i listini del Vecchio Continente cercano di recuperare alcune posizioni, con il DAX che si porta sui massimi delle ultime settimane, aprendo le porte ad un test sulla soglia dei 13mila punti.

Sul mercato delle valute prosegue la fase di lateralità di breve per il cambio EURO-DOLLARO, con le quotazioni che, scambiando in area 1.167, rimangono sempre tra i supporti posti sugli 1.15 e le resistenze nei pressi degli 1.175.

Giornata positiva quella di ieri per il Ftse Mib, con le quotazioni che si sono spinte fin oltre i 21.850 punti.
Rispetto alla scorsa settimana non cambia la view per l'indice delle blue chips che solo con il break dei 22.200 punti, che rappresentano i top del mese di Luglio, invierebbe un primo segnale positivo, con possibile test rialzista posizionato sui massimi di giugno in area 22500.

Come valuta il recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa prevede per questi due titoli nel breve?

Dopo aver testato gli importanti supporti situati sui 13.60 euro, prosegue il rimbalzo del titolo UNICREDIT, con i prezzi che potrebbero spingersi in direzione delle forti resistenze poste sui 14.90-15 euro, oltre cui si avrebbe un segnale di acquisto.