Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib sta vivendo giornate all'insegna di una forte volatilità a causa della crisi della Cina. Si aspetta ulteriori turbolenze nel breve? Quali sono i livelli da seguire ora?

Sono sempre i timori riguardanti la crescita cinese (alcune banche d'investimento parlano di un potenziale +3/4% distante dal 7% pubblicato qualche settimana fa dalle autorità cinesi) a condizionare il "sentiment" sui  mercati azionari internazionali. Le Borse nella giornata di lunedì sono andate incontro ad un vero e proprio "panic-selling" facendo segnare la peggiore seduta degli ultimi anni con una volatilità che ha toccato i top dal 2009.

In questo contesto un appuntamento importante rivestirà la riunione dei banchieri centrali fissata a J.Hole dove si dovrebbe parlare della guerra valutaria in atto dopo il forte deprezzamento attuato dalla CINA sullo YUAN, evento che potrebbe spingere alcune banche centrali a rivedere la propria politica monetaria.

Fase delicata per il nostro indice principale che dopo aver rotto ad inizio ottava i minimi di Luglio in area 20950 punti, con un minimo fin verso i 20150 punti, è andato incontro ad un buon rimbalzo (visto il forte ipervenduto di brevissimo ai minimi degli ultimi 12 mesi) ritornando nei pressi dei 21500 punti.

Nel breve il recupero in atto non ci mette al riparo da una nuova offensiva ribassista che potrebbe palesarsi con il ritorno dei prezzi sotto la soglia dei 21mila punti e target sui minimi di lunedì scorso che potrebbe rappresentare il "bottom" di breve, con la possibilità che si materializzino nuove occasioni di acquisto su questi livelli.