Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib si è riportato ad un passo dall’area dei 24.000 punti dopo lo storno delle ultime sedute. Quanto ritiene probabile il superamento di questo livello nel breve?

Le news in arrivo dall'Eurogruppo che parlano di un possibile accordo tecnico tra la Grecia e i suoi creditori spingono nuovamente in alto il "sentiment" degli investitori che dall'eventuale conferma di queste indicazioni potrebbero trovare nuova forza per andare a far segnare nuovi top di periodo. Questo nonostante da oltreoceano inizino ad arrivare conferme di un possibile rialzo dei tassi d'interesse tra il terzo e il quarto trimestre di quest’anno.

Quest'ultime novità portano nuova liquidità sul biglietto verde con l'EURO che scende sotto la soglia degli 1.10 e apre la porta ad una nuova fase di debolezza con primi target situati sugli 1.07 e a seguire verso i minimi di periodo in area 1.045-1.05.

Trend positivo sul nostro indice principale che, dopo essere sceso ad inizio ottava fin verso la media mobile a 50 sedute posta in area 23300 punti, si porta nelle ultime ore a contatto con le prime resistenze poste sui 23800 punti. Oltre questi livelli per il FTSE Mib aumenterebbero le chances di un test sui top di periodo posizionati sulla soglia dei 24 mila punti, superati i quali migliorerebbe ulteriormente la propria struttura grafica di fondo.

Nel settore bancario qual è il suo giudizio su due protagonisti quali Unicredit e Intesa Sanpaolo? Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?