Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

Prosegue il recupero del Ftse Mib che sembra diretto verso la soglia dei 21.000 punti. Quanto ritiene probabile il raggiungimento e l’eventuale superamento di questo livello? Quali le sue attese nel breve?

Come avevo anticipato la scorsa settimana non si è arrestato il recupero sui mercati azionari globali che hanno tratto spunto non solo dall'allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Ucraina, ma sopratutto dal "profumo" di possibili strumenti non convenzionali da parte della BCE ( Blackrock nel frattempo sarebbe stata incaricata di rendere liquido il mercato dei bond provenienti dalla cartolarizzazioni)  per combattere un'inflazione in continuo calo e di conseguenza un'economia oramai ferma nell'area euro.
In questo contesto è tornato a salire il "sentiment" tra gli investitori nonostante per la quinta settimana consecutiva sia continuato il deflusso sui fondi "high yield" in scia ai timori di un possibile anticipo dei tassi d'interesse oltreoceano.

Le news arrivate da JACKSON HOLE hanno avuto un impatto positivo sul mercato dei governativi dove i rendimenti decennali di tutti i Paesi Periferici hanno fatto registrare nuovi minimi di sempre.
Al contrario sul mercato valutario continua il trend discendente dell'EURO che nei confronti del DOLLARO è ormai avviato al test dei minimi degli ultimi 12 mesi in area 1.31.

Ottimo il movimento di Piazza Affari che, grazie alla nona seduta al rialzo nelle ultime tredici, si porta in area 20750 punti oltre la trendline discendente che partiva dai top di giugno.