Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib sta cercando lasciarsi alle spalle la soglia dei 20.000 punti, la cui riconquista è avvenuta con qualche incertezza. C’è spazio per ulteriori salite nel breve?

Le continue attese riposte nella BCE, vicinissima a mettere in campo tutte le opzioni per far risalire la crescita nel Vecchio Continente, continuano a sostenere il "sentiment" rialzista sui mercati azionari globali, alcuni dei quali tornano a spingere sui top di sempre ( DAX, WALL STREET e NIKKEY).
In questo contesto ad aumentare le chance di un QE in Europa è anche il prezzo del PETROLIO che nella giornata di ieri, rompendo la soglia dei 70$ al barile ( in scia al nulla di fatto da parte dell'OPEC che ha mantenuto invariata la produzione  a 30 mln di barili al giorno) dovrebbe mettere definitivamente in un angolo il pericolo legato all'inflazione che in alcuni Paesi dell'area euro ha toccato i minimi di sempre.
Sul mercato dei governativi le aperture della BCE hanno avuto un impatto positivo anche sugli SPREAD dei Paesi Periferici con il nostro BTP-BUND che rompe i 140 pb con un rendimento vicino al 2%.

Sul valutario poco da segnalare con l'EURO che si mantiene sempre sotto la soglia degli 1.25 nei confronti del DOLLARO, confermando quel trend ribassista oramai in atto da parecchi mesi.

Andando a dare uno sguardo in Italia, continua il recupero del nostro indice principale con i prezzi che si portano sopra l'importante soglia dei 20 mila punti.