Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito dai recenti minimi in area 23.100, ma fatica un po' a spingersi ancora in avanti. Quali indicazioni ci può fornire per le prossime sedute?

Ancora una volta rispetto ai nostri ultimi aggiornamenti non cambia la view sui principali mercati azionari.

L'impostazione delle principali Borse rimane sempre al rialzo e tutte le correzioni di breve si confermano per ora occasioni di acquisto.

In questo contesto non mutano nemmeno i temi che potrebbero "minare" il sentiment positivo degli investitori.

Il riferimento è in primis come sempre ai colloqui tra Usa e Cina in tema di dazi, ma anche alle incertezze politiche presenti in alcuni Paesi, tra cui l'Italia.

Sul mercato delle valute l'EURO rimane sempre nei pressi degli 1,10 nei confronti del DOLLARO.
In caso di cedimento della soglia appena indicata, per il cross si aprirebbero nuovi spazi ribassisti in direzione degli 1,095 e a seguire verso i minimi dell'anno in area 1,088.

Per avere un segnale di forza la moneta unica dovrebbe ritornare oltre gli 1,109-1,11.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, sembra al momento messa in un angolo la mini correzione che avevamo avuto durante la scorsa ottava.

Dal punto di vista grafico solo con ritorni sotto i 23.300 punti nel breve, il FTSE Mib potrebbe scendere in direzione dei minimi della scorsa settimana in area 23.100 e a seguire verso quota 23.000-22.946 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 4 novembre scorso, senza per questo cambiare il trend rialzista presente da inizio anno.