Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib ha fallito il tentativo di recupero, riportandosi a poca distanza dai recenti minimi di periodo. Si aspetta un'ulteriore evoluzione ribassista nel breve o sono possibili ancora dei rimbalzi?

E' durato poco il rimbalzo post BCE sui principali mercati azionari globali che sono tornati ad essere oggetto di vendite sulle scia non solo di quel rallentamento economico globale, confermato peraltro nelle ultime ore dalla FED, ma anche dall'ennesimo sell-off che ha colpito il settore finanziario.

In questo contesto caratterizzato da volatilità e debolezza poco effetto sul "sentiment" degli investitori ha avuto il rimbalzo del PETROLIO che, dopo aver toccato i minimi nei pressi dei 27$ al barile, si sta spingendo in direzione delle prime resistenze situate sulla soglia dei 35 $.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale ci accorgiamo che poco effetto ha avuto la creazione della BAD BANK (da molti giudicate deludente) e il quadro grafico è tornato a farsi nuovamente preoccupante in particolar modo nella seduta di ieri (volumi superiori del 30% rispetto alla seduta precedente) in quanto i prezzi sembrerebbero essere indirizzati al test dei minimi toccati una settimana fa nei pressi dei 18mila punti, sotto i quali si aprirebbero nuovi spazi al ribasso con primissimi target sui 17500 punti.

Nella seduta di ieri Banca Popolare di Milano e Banca Popolare dell'Emilia Romagna sono stati tra i più penalizzati nel settore bancario. Quali consigli ci può fornire per questi due titoli?