Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib ha recuperato terreno dopo l'incertezza delle ultime due sedute che lo avevano visto tornare anche al di sotto dei 22.500 punti. Quali sono le sue previsioni per le prossime giornate?

Sono sempre le banche centrali a dettare il ritmo sui principali mercati azionari internazionali, il cui "sentiment" di breve continua ad essere impostato al rialzo grazie alla consapevolezza che le politiche monetarie potrebbero rimanere ancora espansive. Questo malgrado nella serata di ieri la FED abbia aperto la possibilità di un primo rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano nella prossima riunione di Dicembre.

Che sui mercati sia tornata una relativa calma si può notare anche dallo SPREAD BTP-BUND che torna sotto la soglia psicologica dei 100 pb con i rendimenti a 6 mesi che scendono sotto lo zero.

Sul mercato valutario si indebolisce ulteriormente l'EURO che nei confronti del DOLLARO scende sotto la soglia degli 1.1 aprendo la porta per un test sui forti supporti e parte bassa dell'ampio trading range oramai in atto da mesi posizionato nei pressi degli 1.08.

Dopo due sedute caratterizzate da prese di beneficio, tornano gli acquisti sul nostro indice principale, grazie anche all'ottimo dato arrivato dalla fiducia dei consumatori sui top di periodo. Con il superamento dei 22750-22800 punti per il Ftse Mib migliorerebbe ulteriormente il quadro grafico con prossimi target situati sulla soglia dei 23mila punti.
Al ribasso primi segnali di debolezza arriverebbero al contrario solo con il ritorno delle quotazioni sotto i 21800-21750 punti.