Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib tentenna un po' nel dare un seguito al recupero partito dai minimi dell'anno la scorsa settimana. E' lecito attendersi ulteriori progressi nel breve?

Sullo sfondo rimangono sempre presenti i timori politici, con particolare riferimento alla Brexit e alla manovra dell'Italia, e quelli commerciali, relativamente allo scontro tra Stati Uniti e Cina.

I principali mercati azionari, malgrado ciò, dovrebbero proseguire il recupero innescatosi nelle passate giornate, grazie anche alla buona chiusura registrata ieri da Wall Street, in scia ad una FED che potrebbe essere meno "falco" in tema di tassi d'interesse.

Sul mercato delle valute recupera terreno l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta nei pressi degli 1.136, anche se un segnale di forza lo avremmo solo oltre area 1.145.

Passando alle materie prime, torna a scendere il PETROLIO che ripiomba nei pressi dei 50 dollari al barile, anche in scia ad una sovraproduzione da parte dell'ARABIA, con il beneplacito di Trump.

Dopo le ultime due sedute caratterizzate dalla debolezza, seguite al rally arrivato ad inizio settimana, sembrerebbe che il nostro indice principale sia pronto a riprendere il suo recupero.

Quest'ultimo potrebbe essere guidato dal settore bancario, sulla scia di uno SPREAD tornato sotto la soglia dei 300 punti base.

Nel breve dal punto di vista grafico importante sarà la tenuta dei 19.000 punti, sopra cui il FTSE Mib potrebbe spingersi in direzione dei massimi di novembre situati sui 19.550-19.600 punti.