Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato a premere sui massimi di periodo toccati di recente. Sarà la volta buona per una rottura decisa o questo appuntamento sarà ancora da rimandare?

L'epidemia cinese del "coronavirus" continua ad impensierire gli investitori, ma  nelle ultime due sedute i principali mercati azionari sono tornati ad essere oggetto di acquisto.

Alcuni indici sono nuovamente tornati a contatto con i massimi di periodo, anche grazie ai buoni dati societari e macro provenienti da oltreoceano.

A mettere un paletto a questo scenario risk-on potrebbero essere però le indicazioni arrivate nella serata di ieri dalla FED.

Quest'ultima da una parte ha lasciato inalterata la proprio politica monetaria, dall'altra ha parlato di quotazioni un "pò tirate" per Wall Street.

Parole queste che potrebbero turbare l'ottimismo degli investitori a stelle e strisce almeno nel breve periodo.

Sul mercato delle valute rimane sempre debole l'EURO che nei confronti del DOLLARO staziona nei pressi della soglia degli 1,10.

Da questo livello è inizialmente atteso un rimbalzo dei prezzi, prima di un ritorno delle vendite.

Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari, ci accorgiamo che le ultime due giornate hanno messo in un angolo le vendite di inizio ottava, riportando le quotazioni del Ftse Mib a contatto con i massimi di periodo posti oltre l'area dei 24.150 punti.

A sostenere il nostro mercato è anche la discesa dello Spread BTP-Bund che beneficia del risultato delle elezioni regionali.