Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha perso ancora terreno, fermandosi a ridosso di area 20.000. Ritiene probabile un recupero da questi livelli o ci saranno nuove vendite?

La lettera ultimatum da parte dell'UE all'Italia sui conti 2018, gli effetti della guerra commerciale tra Usa e Cina e il ritorno delle tensioni internazionali, stanno contribuendo a rafforzare quel risk-off innescatosi a inizio maggio.

Questo mix di fattori sta spingendo gli investitori ad uscire dall'azionario e a rivolgere la propria attenzione verso i titoli di Stato.

Sul mercato delle valute prosegue la debolezza dell'EURO che nei confronti del DOLLARO viaggia al di sotto degli 1,115.

Con conferme sotto questa soglia si andranno a rivedere i minimi di periodo posti sugli 1,11.
Tra le MATERIE PRIME torna a perdere terreno il petrolio, atteso sui prossimi supporti posti in area 55 dollari al barile.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, la risalita dello SPREAD torna ad agitare lo spettro del rischio Italia sul mercato, con le quotazioni dell'indice che scendono nei pressi dei 20mila punti.

Nel breve una conferma al di sotto di questi livelli darebbe seguito al trend ribassista in atto, con discese in direzione dei prossimi target situati sui 19.800-19.750 punti e a seguire verso i 19.350 punti.