Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a rimanere preda dell'incertezza dopo la mancata riconquista di area 24.000. Quali sono le sue previsioni per le prossime giornate a Piazza Affari?

Quelle prese di beneficio anticipate la scorsa ottava e che si sono realizzate in scia sia ad alcuni deludenti dati provenienti dalle trimestrali americane che al ritorno della volatilità sui listini cinesi, sembrerebbero essere arrivate alle battute finali, pronte a lasciare nuovamente il campo a quel trend di fondo che rimane sempre al rialzo.
Ancora una volta in questo contesto che rimane positivo per i mercati azionari, viene confermata quella view più volta espressa nei miei interventi e che vede i momenti di debolezza come delle nuove occasioni di acquisto per chi è rimasto fuori dal mercato.

Sul valutario a distanza di una settimana c'è poco da segnalare con l'EURO che passando di mano nei pressi di area 1.1 nei confronti del DOLLARO rimane sempre all'interno di quel trading range (1.08-1.145) in cui i prezzi sono "ingabbiati" da oltre 3 mesi.

Dopo i top toccati la scorsa ottava il nostro indice principale è andato incontro nelle ultime giornate a delle normali prese di beneficio che hanno portato le quotazioni a ricoprire il primo gap lasciato aperto nei pressi dei 23.400, punti con un minimo di brevissimo in area 22800 punti.

Nel breve le attese sono di una ripresa degli acquisti, anche se rimangono sempre valide le possibilità che il FTSE Mib vada a richiudere il secondo gap up lasciato aperto durante l'ultimo rally nei pressi dei 22.340 punti, livello che potrebbe rappresentare una nuova buy opportunity nel caso questa view dovesse realizzarsi.