Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib resta oggetto di nervosismo e incertezza per via dell'incognita politica. Quali sono le sue attese per le prossime sedute?

Rispetto ad una settimana fa non cambia la view sui principali mercati azionari internazionali. Da una parte abbiamo i listini americani che segnano nuovi record storici e dalla parte opposta ci sono gli indici del Vecchio Continente che pagano pegno non solo ai timori legati allo scontro commerciale tra Usa e Cina, ma anche a quelli relativi all'incertezza politica presente nel nostro Paese.

In questo contesto il focus degli investitori, che negli ultimi mesi hanno continuato a vendere gli asset italici, è tutto rivolta alle linee guida della prossima legge di bilancio. Quest'ultima verrà anche valutata da parte delle agenzie di rating, pronte a far partire un'offensiva speculativa sul nostro listino.

Sul mercato delle valute prosegue il recupero dell'EURO che nei confronti del DOLLARO sembra essere indirizzato in direzione delle prossime resistenze situate in area 1.175-1.178.

Come dicevamo prima, prosegue la fase critica per il nostro indice principale,  con i prezzi che rimangono sempre vicino ai minimi di periodo situati in area 20.250-20.400 punti.

Al di sotto di tale soglia il FTSE Mib potrebbe proseguire il suo trend ribassista, in atto fin dal mese di maggio, con possibili discese in direzione dei 20mila punti.
Al rialzo primi segnali di positività arriverebbero solo con il ritorno dei prezzi oltre l'area dei 21.200 punti.