Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si mantiene al di sotto dei 18.500 punti senza riuscire ad allungare il passo per ora verso area 19.000. Si aspetta nuovi progressi nel breve?

Dopo alcune sedute caratterizzate da prese di beneficio, normali dopo 5 ottave positive, tornano gli acquisti sui principali mercati azionari che traggono spunto ancora una volta dalle parole "accomodanti" usate dalla YELLEN. Il numero uno della Fed ha allontanato i timori legati ad un nuovo rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano sulla scia di uno scenario internazionale in peggioramento.

In questo contesto a spingere nuovamente al rialzo l'equity è anche il prezzo del PETROLIO che, dopo 3 sedute di forti ribassi, è tornato a salire nelle ultime ore grazie alle scorte settimanali sotto le attese degli analisti.
Le quotazioni del greggio potrebbero rimanere ancora in balia della volatilità in attesa della riunione di Doha.

Sul valutario le parole della Yellen indeboliscono il DOLLARO e rafforzano l'EURO che si spinge nei confronti del biglietto verde oltre i top del 2016 posti in area 1.13-1.135, al di sopra dei quali si potrebbero avere nuovi allunghi fin verso la soglia degli 1.15.

Nonostante il rimbalzo arrivato nella seduta di ieri, con volumi in leggero aumento rispetto alla giornata precedente, continua la debolezza di breve del nostro indice principale con i prezzi che, dopo aver perso la trendline rialzista che partiva dai minimi di Febbraio, sembrerebbero essere avviati al test dell'importante soglia dei 18 mila punti, livello da non perdere per non andare incontro a nuove vendite.