Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha dato vita ad un recupero dopo cinque sessioni consecutive in netto calo. Come valuta l'attuale situazione del mercato e cosa si aspetta nel breve?

Dopo alcune giornate caratterizzate da forti vendite in scia a quell'incertezza politica presente nel nostro Paese che aveva spinto lo SPREAD sui massimi degli ultimi anni oltre la soglia dei 300 punti base, nelle ultime ore sono tornati gli acquisti sui mercati azionari del Vecchio Continente.

Nonostante il recupero di ieri, l'ITALIA agli occhi degli investitori rimane, in attesa di capire come evolverà la crisi politica, sempre un grande problema.
In un contesto generale che si conferma quindi precario, non dobbiamo dimenticare altri problemi come il ritorno dei DAZI USA verso l'Europa e le tensioni tra Stati Uniti ed IRAN.

Sul mercato delle valute si assiste al rimbalzo dell'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta in direzione degli 1.172-1.173 (ex minimi di Dicembre 2017), oltre cui dovrebbe proseguire il recupero della moneta unica europea.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, si sono arrestate nella giornata di ieri quelle vendite che avevano spinto i prezzi a perdere nell'arco di 3 settimane oltre il 10%, annullando in questo modo i guadagni dell'interno 2018.

Se le ultime giornate hanno confermato il deterioramento del quadro grafico del FTSE Mib, nel breve importante sarà ora il recupero dei 22mila punti. sopra i quali potrebbe proseguire il rimbalzo in direzione dei prossimi target situati in area 22450-22500 punti.
Inutile ribadire comunque che nelle prossime ore importanti saranno le news politiche che avranno un impatto fondamentale sulle quotazioni di Piazza Affari.