Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L’indice Ftse Mib ha vissuto ieri una seduta estremamente volatile che si è conclusa appena sotto la parità. Come valuta gli ultimi movimenti del mercato e quali indicazioni ci può fornire per il breve periodo?

E' sicuramente una giornata che entrerà nei libri di scuola quella di ieri, vista la vittoria ( contro tutte le previsioni) di Trump alle Presidenziali statunitensi, evento che per molte banche d'affari poteva avere il presagio di un possibile "cigno nero" sui principali mercati azionari.

Invece a sorpresa i listini, dopo un iniziale sbandamento, hanno accolto il "ciuffo biondo" all'insegna degli acquisti, con alcuni di essi che hanno chiuso vicino ai top intraday, rinvigoriti sopratutto dai toni più morbidi usati dal tycoon nel suo primo discorso alla Nazione.

Una situazione identica si è vissuta sul valutario dove in prima battuta il DOLLARO si è indebolito nei confronti di tutte le altre valute, salvo poi nella seconda parte della giornata andare incontro ad un vero e proprio rally, anche perchè l'avvento di TRUMP dovrebbe portare la FED ad  essere più aggressiva per quanto riguarda il rialzo dei tassi d'interesse.

La considerazione finale è che la vittoria di Trump possa riflettere in qualche modo quello che è successo con la BREXIT quando dopo un iniziale sbandamento ha fatto seguito un ritorno degli acquisti e della stabilizzazione su gran parte dei mercati.