Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a scivolare sotto quota 1,10 su nuovi minimi dell'anno, mentre il dollaro-yen sta provando a difendere area 106. Qual è la sua view su questi due cross?

Per l'euro-dollaro prosegue, a mio parere assecondata anche dalla BCE, la fase di lenta e costante svalutazione.
Ogniqualvolta abbiamo assistito soprattutto in tempi recenti ad un tentativo di inversione, immediatamente sono arrivate delle vendite abbastanza puntuali come timing.

Nel breve l'euro-dollaro è un po' in ipervenduto e questo farebbe presagire la possibilità di un piccolo recupero.

Mi sembra però che la strada sia davvero ben definita e ben tracciata: finchè non vedremo l'euro-dollaro riportarsi sopra una resistenza dinamica degna di nota, e in tal senso individuo almeno area 1,12/1,1210, il cross rimarrà sotto pressione ribassista.

In quest'ottica sarà da vendere ogni volta che mette a segno un rimbalzo, perchè mi sembra da un lato che gli investitori stanno giustamente comprando dollari, anche perchè il tono e il sentiment generale del mercato è risk-on e questo si associa sempre ad un biglietto verde forte.

Dall'altro lato non mi pare che nessuno in questo momento abbia interesse ad interrompere questa fase di svalutazione competitiva che la nostra valuta sta vivendo, quindi potremmo dire che la stessa fa un po' comodo a tutti.