Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta provando timidamente a risalire la china dopo l'affondo di ieri, mentre il dollaro-yen perde quota in direzione di area 111. Cosa si aspetta per questi due cross ora?

Stiamo parlando di due movimento completamente diversi: da un lato c'è l'indebolimento del dollaro per via della fase risk-off che sta interessando le Borse e quindi il dollaro-yen arretra coerentemente insieme ai listini azionari.
Dall'altro l'euro-dollaro perde terreno, alla luce della svalutazione competitiva lanciata dal presidente Draghi.

Si tratta di una decorrelazione tra i due cross che si verifica spesso quando ci sono eventi così importanti come quello di ieri, quando la BCE ha annunciato nuovi sostegni ai mercati.

Credo che questa decorrelazione ancora per qualche giorno funzionerà, per poi lasciare il posto nell'immediato ad un ripristino dei canali abituali.

Tutto è abbastanza chiaro, salvo una decorrelazione di breve legato all'intervento di ieri di Mario Draghi.

Per quanto riguarda in particolare l'euro-dollaro, la fase di sell-off è stata molto profonda, d'altra parte è come se la BCE avesse lanciato un aumento di capitale e questo diluisce il potere di acquisto della valuta UE.

In questo momento è in atto un tentativo da parte del cross di andare a rivedere area 1,1215 corrispondente al minimo realizzato a novembre dello scorso anno e che ieri è stato perforato con violenza.