Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'oro è sceso poco sotto area 1.500 dollari nelle ultime ore. Si aspetta ulteriori ripiegamenti nel breve?

In coerenza con l'ultima fase di accelerazione vista sui mercati azionari, l'oro ha registrato un indebolimento anche fisiologico, visto che da un lato c'era una evidente divergenza ribassista e dall'altro aveva un trend troppo verticale come dinamica di ascesa.

Mi sembra che il gold abbia risposto a questa configurazione e abbia iniziato una fase di correzione, coincisa con l'ultima fase di ascesa dei listini azionari.

Lo storno dell'oro in questo momento è arrivato ad impattare il primo supporto dinamico direi strategico, nel senso che è abbastanza evidente sulla scala giornaliera del grafico.

Per il gold siamo ad un punto di non ritorno, nel senso che se il gold, come è lecito attendersi, metterà a segno ora un movimento di recupero, questo potrebbe indebolire i listini azionari.

Credo che l'area dei 1.480 dollari sia non facile da violare nell'immediato e dovrebbe generare un flusso di ritorno degli acquisti sull'oro e questo dovrebbe comportare debolezza sull'azionario.

Con un gold che si mantiene al di sopra dei minimi toccati la notte scorsa a 1.485 dollari, per me sarà una chiamata long sui beni rifugio ed evidentemente short sul rischio.