L'approccio rimane orientato allo stesso trading, con zona di acquisto in area 1,12 e zona vendita a ridosso di quota 1,135 per il momento.

L'ipercomprato e l'ipervenduto quindi accompagneranno ancora abbastanza bene l'attività degli operatori.
Come dicevo prima non posso ancora parlare di un'inversione e potrei indicare un cambio di rotta allorquando l'euro-dollaro dovesse superare la resistenza citata prima a 1,135.

Fino a quando non vedremo un movimento di questo tipo mi sembra prematuro parlare di inversione e rimanderei questo giudizio ad una fase successiva più concreta.

Vediamo intanto se questo rimbalzo partito in area 1,12 assume un connotato di maggiore consistenza, perchè se al contrario l'euro-dollaro dovesse riportarsi sotto quota 1,12, tutto quello che abbiamo appena detto viene meno e torneremo a vedere un dollaro quasi prepotente come lo è stato negli ultimi mesi.

Per il dollaro-yen la situazione è abbastanza simile, nel senso che nelle ultime ore, sempre in ottica di stretto trading, abbiamo assistito ad una fase di prese di beneficio sul cross.

Quest'ultimo aveva visto un apprezzamento del biglietto consistente e tecnicamente ben costruito, visto che c'era una bella divergenza rialzista che ha guidato l'ascesa del dollaro sin dai minimi recenti in zona 107.

Nelle ultime ore, complice un ritorno evidente a vendite di dollari, lo yen ha abbandonato area 109 e ha perso quasi una figura e mezzo, andando velocemente in ipervenduto.

Prima di caratterizzarlo come un movimento di lungo termine, mi sembra che questo sia piuttosto di stretto trading.

Se il dollaro-yen dovesse riuscisse a superare nuovamente area 109, butterà giù tutto lo scenario di vendita dollari e quindi riprenderà a salire prepotentemente e questo indicherebbe di nuovo un ribasso dell'euro-dollaro.