Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse

L'euro-dollaro si è riportato al di sopra dei livelli su cui viaggiava prima del crollo provocato dalla BCE, mentre indietreggia il dollaro-yen. Cosa si aspetta per questi due cross nel breve?

Mi sembra che a livello di euro-dollaro e dollaro-yen ci sia ancora un po' di confusione, nel senso che normalmente i due cross si muovono con correlazione negativa, ma dopo le parole di Draghi la scorsa settimana, si è creato un andamento anomalo, visto che tendono a salire e a scendere insieme.

Non credo che questa situazione possa durare molto a lungo, ma per l'euro-dollaro c'è da segnalare che il recupero dopo lo scossone provocato dalla BCE è stato molto consistente.

Ora troviamo una resistenza sul lungo termine a quota 1,137/1,138, superata la quale l'euro-dollaro intraprenderà nuovamente la strada rialzista. 

Premesso che rimane anomalo questo andamento distonico tra euro-dollaro e dollaro-yen, c'è da dire che il tentativo di recupero del primo arriverà a breve in un'area tecnica molto significativa.

Qualora l'euro-dollaro dovesse riuscire a chiudere una settimana sopra area 1,1380, si aprirà uno scenario fortemente rialzista con obiettivi stimabili in zona 1,158-1,16.

E' un momento abbastanza decisivo per l'euro-dollaro e bisogna capire se questa dinamica andrà a riverberarsi in quello che normalmente dovrebbe essere un ribasso del dollaro-yen.