Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il recupero dell'euro-dollaro si è fermato per ora a ridosso di quota 1,13, mentre il dollaro-yen si è spinto fino ad area 112. Cosa si aspetta per questi due cross ora?

Dal punto di vista pratico, negli ultimi giorni c'è stato un tentativo di rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro, avvenuto in controtendenza rispetto all'abituale correlazione di questo cross con il dollaro-yen.

Nelle ultime ore mi sembra si stia ripristinando un quadro coerente, nel senso che osserviamo un euro-dollaro che punta un po' verso il basso, anche se non è ancora un indebolimento pronunciato, a fronte di un dollaro-yen che sale.

Il recupero del dollaro su ambedue i fronti si va a riverberare su un mercato azionario che riprende ad allungare.

Finalmente lo scenario intermarket ritorna coerente e questo è testimoniato anche dalla debolezza dell'oro, con un quadro generale a favore del rischio come confermato anche dall'andamento in correlazione inversa tra euro-dollaro e dollaro-yen.

Per l'euro-dollaro abbiamo due potenziali test importanti: un primo di breve termine che stimo in area 1,1270, dove troviamo un supporto dinamico, e un secondo, più consistente, in area 1,1245/1,1240 che sarà un po' il punto di non ritorno dell'euro.

Se il cross dovesse violare al ribasso questo supporto dinamico, a quel punto potremmo attenderci dal mercato delle mosse direzionali molto spinte.