Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro indietreggia dopo il rialzo di ieri alimentato dalle indicazioni arrivate dalla Fed, ma a perdere terreno oggi è anche il dollaro-yen. Cosa si aspetta per questi due cross nel breve?

I due cambi si stanno finalmente in grande coerenza dopo qualche giorno di appannamento della loro storica correlazione negativa.

Il dollaro-yen ben prima dell'appuntamento di ieri con la Fed, allorquando ha fatto i massimi in area 112 presentava una evidente divergenza ribassista, quindi dal punto di vista pratico tutto torna nella fase di deprezzamento di questo cross.

Faccio notare che in questo momento il dollaro-yen si è fermato in una zona non causale perchè in area 110,25 troviamo un'area statica importante, violata la quale possiamo attendersi nuove perdite di forza da parte del biglietto verde.

E' importante misurare questa fase perchè il mercato rimane dollarocentrico e la dimostrazione è arrivata anche ieri, visto che allorquando il biglietto verde si è indebolito, i listini azionari hanno iniziato un po' a soffrire nell'immediato.

Occhio al dollaro-yen e al minimo segnato oggi a 110,25, perchè se venisse bucata questa soglia ci sarà ancora spazio al ribasso nell'ordine di una figura o anche più.

Il cross sta peraltro entrando in un forte ipervenduto sul Commodity Channel Index, quindi secondo me questa fase di debolezza del dollaro potrebbe proseguire questa volta, visto che mi sembra ben impostata graficamente.