Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene sotto quota 1,12 e a poca distanza dai recenti minimi in attesa delle elezioni Ue. Cosa aspettarsi nel breve?

Per l'euro-dollaro mi sembra che gli operatori siano partiti da lontano e alla fine siano arrivati dove volevano, nel senso che evidentemente questo contesto quasi semestrale di immobilismo sul cross, va a concretizzarsi in un'attesa delle imminenti elezioni UE.

A suo tempo era difficile prevedere che il mercato si sarebbe congelato in maniera così evidente in attesa dell'esito elettorale. Ora che siamo ormai ad un tiro di schioppo da questo appuntamento, possiamo finalmente determinare che il comportamento degli operatori era stato ed è attendista.

Tutto si sbloccherà con le elezioni europee di domenica prossima e in tal senso mi sembra che un grafico di lungo termine dell'euro-dollaro sia molto rappresentativo.

Il grafico indica infatti che un eventuale ritorno di forza sarà possibile solo con una chiusura settimanale sopra 1,126. Un eventuale breakout di questa soglia darebbe ragione a chi vede un euro troppo debole in questo momento e con degli elementi divergenziali rialzisti.