Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si è riportato poco oltre quota 1,08 dopo i recenti affondi. E' tempo di un recupero più deciso o è presto per dirlo?

C'è un moderato clima risk-off sui mercati e l'euro-dollaro è chiamato alla prova del 9 proprio oggi.
Se guardiamo il grafico da inizio febbraio in poi, l'euro-dollaro ha messo a segno una sequenza di 15 sedute con massimi e minimi decrescenti.

Mentre parliamo il cross sta provando ad invertire il trend ribassista, andando ad impattare 1,082/1,0822, prima resistenza dinamica.

Da un lato già da ieri si è notato un potenziale concetto di inversione di questa tendenza sull'euro-dollaro, dall'altro c'è da dire che a livello pratico fino a quando non vedrò superare in chiusura giornaliera 1,083 euro, per me non si potrà parlare ancora di inversione.

Differentemente dal passato, lo scenario circostante mi sembra finalmente coerente, ossia abbiamo un euro-dollaro che tenta un buon recupero e dall'altra parte un dollaro-yen in ritirata, a fronte di un gold molto forte.

Per l'euro-dollaro consiglio di attendere una chiusura giornaliera sopra quota 1,083 e questo potrebbe essere davvero il driver della settimana operativa che sta per arrivare.

Con la rottura di questa resistenza il cross interromperebbe la sequenza micidiale di massimi e minimi decrescenti e chiamerebbe un'inversione anche abbastanza potente.