Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.

Il Ftse Mib si è già riportato oltre quota 23.450/23.400, violata nei giorni scorsi. Viene così negato il potenziale segnale short di cui parlava la scorsa settimana?

La struttura tecnica del Ftse Mib e del Dax30 in verità rispettava il copione di un potenziale indebolimento che di fatto si è in parte avuto.

In seguito però i rumor sull'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina hanno rimescolato le carte, soprattutto sugli indici azionari Usa che hanno realizzato nuovi massimi storici.

Il movimento di indebolimento si è un po' raffreddato e c'è stata solo una parvenza di una dinamica ribassista, nulla di più.

Il mercato rimane ancora palesemente orientato al rialzo, tutti parlano di eccesso, ma probabilmente questo è un trend rialzista di cui parleremo negli anni.

Una dinamica così costante e continua al rialzo non la si misurava davvero da tanto tempo e anche se alcuni parlano di eccesso e altri di una dinamica non sostenibile, di fatto i prezzi salgono.

Ogni piccola correzione, come quella scattata con la violazione di area 23.400 di Ftse Mib, non appena va a toccare una minima zona di debolezza, in questo caso un supporto dinamico di breve, diventa un'occasione per ricomprare.

Questo è successo con puntualità allorquando il Ftse Mib è andato a testare il piccolo supporto in area 23.100, da cui stiamo osservando un nuovo recupero.