Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha reagito dopo il nuovo affondo accusato in avvio di settimana. Ritiene sia stato raggiunto un minimo da cui ripartire?

Quella in corso è una settimana decisiva a Piazza Affari perchè c'è il cambio di ciclo.
Il Ftse Mib nelle scorse giornate ha raggiunto e travolto il supporto in area 17.600 che avevamo segnalato nell'intervista della scorsa settimana, quando avevamo indicato come ultimo sostegno i 12.760 punti.

L'auspicio è che l'indice non arrivi a toccare questo livello e che da questa settimana riprenda a salire e a recuperare almeno parte del terreno perso. 

Sarà importante che venga mantenuta la soglia dei 15.000 punti che sembra essere un supporto psicologico e che deve fare lo slancio al Ftse Mib per il recupero della prima resistenza a 16.600 punti e della seconda a 17.500. 

Solo il recupero di quest'ultimo ostacolo aprirà spazio ad un recupero forte dei livelli di resistenza a 20.600 punti e a 21.680 punti.

Per ora consiglia di rimanere in guardia visto che per il Ftse Mib è alto il rischio di nuovi ribassi.

In caso di discese sotto i 13.900 punti si potrebbe assistere ad un calo anche rapido verso i 12.760 punti, con un deciso avvicinamento dei minimi storici.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax30 e dell'S&P500? Quali le sue attese per le prossime sedute?

L'S&P500 ha travolto i due importanti supporti in area 2.800 e 2.600 ed è sceso a mettere sotto pressione la soglia dei 2.500 punti che fa fatica a trattenere.

L'indice dovrà necessariamente difendere questo livello, sotto il quale si avrà un obiettivo ribassista a 2.212 punti.

Nel breve, con la tenuta dei 2.00 punti l'S&P500 potrebbe anche tentare un recupero che troverà un primo ostacolo a 2.665 punti e uno successivo in area 2.800.

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Il Dax ha accelerato al ribasso dopo la violazione degli 11.000 punti, piombando sul supporto dei 9.000/8.800 punti.
L'indice per ora sta provando a rimanere aggrappato a questo supporto che deve tenuto per favorire una reazione verso i 9.300 punti prima e in seguito in direzione dei 9.700 punti.

Solo con un superamento di questi due livelli il Dax potrà riproporsi verso gli 11.000 e gli 11.200 punti, in modo da recuperare parte del terreno perso.

Tra i bancari cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit ha mollato gli ormeggi violando il supporto degli 11,27 euro per andare a raggiungere prima i 10,2 euro e poi a violare al ribasso la soglia psicologica dei 10 euro, scivolando in direzione dei 6,65 euro.

Necessaria ora una riaccumulazione che permetta ad Unicredit di ripartire con slancio, segnalando un primo target a 10,16 euro e un obiettivo successivo a 11,2 euro, due resistenze importantissime, la cui riconquista riporterebbe un po' di forza su Unicredit.

Simile il discorso per Intesa Sanpaolo che dopo l'abbandono del supporto a 2,024 euro è crollato verso il supporto a 1,648 euro.

La rottura di questo livello ha portato poi il titolo a segnare il minimo in area 1,3 euro e ora bisognerà riconquistare in primis la resistenza a 1,609/1,61 euro.

Oltre questo ostacolo Intesa Sanpaolo ritroverà slancio verso gli 1,65 euro nell'immediato, per poi puntare alla chiusura dei gap a 1,95 e a 2 euro.

ENI e Saipem ieri hanno messo a segno un rally, riuscendo a fare meglio del Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI ha fortemente subito l'aspetto speculativo anche del petrolio e l'abbandono dei supporti a 10,9 e 10,5 euro, ha aperto le porte ad una riapertura ribassista verso gli 8 euro prima e in seguito fino ai 6,24 euro.

Quest'ultimo supporto deve essere mantenuto affinchè ENI possa tornare a salire e andare a superare la prima resistenza a 7,54 euro e poi a chiudere il gap in area 8 euro.

Oltre questo livello il titolo potrà tentare un allungo verso la resistenza degli 8,88 euro, con proiezioni successive sulle resistenze primarie a 10,45 e a 10,5 euro.

Saipem è fortemente schiacciato al ribasso e dopo aver abbandonato l'area dei 3,3 euro ha travolto anche il livello dei 2,45 euro, sotto cui si è arrivati fino a 1,75 euro.

Ora l'obiettivo è tornare a salire e superare le resistenze a 2,27 e a 2,47 euro, oltre cui Saipem punterà alla chiusura del gap in area 3 euro.

Al ribasso l'eventuale cedimento degli 1,75 euro spingerà il titolo fino a quota 1,47 euro.

Fca ieri ha continuato a scendere dopo essere sprofondato lunedì. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Fca ieri è sceso fino ad area 6,5 euro ieri, poi risalire in direzione dei 6,9 euro, ma la fiducia tornerà solo sopra gli 8,15 euro, oltre cui il titolo potrà allungare il passo verso i 9,4 euro.

Cruciale sarà la tenuta dei minimi di ieri in area 6,5 euro la rottura dei quali rischierà di vedere Fca scivolare fino a quota 5,95 euro.