Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha perso quota per la quarta sessione di fila, scendendo ad un passo da area 23.000. Cosa aspettarsi nel breve?

Partiamo dal presupposto che la rapida diffusione del coronavirus in Italia è stata la causa del panico cui abbiamo assistito da inizio settimana. 

C'è da dire però che il Ftse Mib saliva da dicembre scorso, quindi abbiamo avuto due mesi e mezzo di continuo rialzo.
A febbraio l'indice, dopo aver toccato delle resistenze, ha visto invertire la curva della salita, complice un forte ipercomprato.

Il Ftse Mib non è riuscito così a confermare il superamento della terza resistenza ciclica a 25.336 punti.
L'indice, vittima della speculazione legata al coronavirus, ha ritracciato con un gap-down che ha spiazzato tutti a 23.865 punti che sono una resistenza vitale da recuperare per rimanere positivi.

Il Ftse Mib intanto è andato a colmare il gap-up aperto in area 23.500 e neanche il supporto dei 23.207 punti è riuscito ad arginare la discesa per ora.

L'indice è in ipervenduto ma potrebbe continuare a scivolare verso il basso nel breve, per cui consiglio di prestare attenzione al prossimo supporto a 22.850 punti, ultimo livello molto importante da difendere.

Se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi al di sopra di area 23.000 e al contempo a riportarsi oltre i 23.800 punti, allora sarà doveroso uno slancio verso i 24.585 punti prima e in seguito in direzione dei 24.881 punti, segnalando che questi due livelli sono entrambi resistenze confermate di ciclo.