Maggio inizia male per il listino italiano mentre anche tutto il resto del Vecchio Continente non dà prova di carattere. Troppe le indecisioni e i timori che portano a preferire le vendite mentre aumentano gli acquisti su Bund e oro. Come muoversi ora? Le indicazioni di Antonio Landolfi Trader Master presso la Trading Room Academy  (ant.landolfi@libero.it)  

Una situazione particolarmente difficile quella che si sta delinenando a Piazza Affari. Qual è il punto della situazione? 

E’ veramente complicato analizzare un mercato che in modo così veloce genera movimenti che avrebbero avuto bisogno di un lasso temporale ben più ampio per poter essere definito sano. La doppia modalità di movimenti prospettata sul future del FTSE MIB40 nel precedente articolo, che avrebbe avuto bisogno di una fase temporale di qualche settimana, si è praticamente svolta tutta nell’arco delle ultime 2 appena trascorse. Del resto se la prima correzione prospettata si è svolta già interamente nella sola seduta di lunedì 25 ed il rimbalzo atteso fino in area 18600 è arrivato altrettanto velocemente in soli 3 giorni, non c’è da meravigliarsi se poi abbiamo avuto tutta una sequenza di candele negative fino al target dello short prospettato in area 17490 (chiusura di venerdì a 17440). E non c’è da meravigliarsi se, come “malignamente” già ipotizzato, i massimi siano stati fatti un paio di giorni prima della certezza che il collocamento della Banca Popolare di Vicenza (e pensate un po’ la BCE ha anche accusato che molto probabilmente alcuni operatori già conoscono in anticipo le notizie: “ma questi della BCE vivono su Marte?”) si dimostrasse un fallimento anche al prezzo di € 0,10 ad azione (praticamente una ratifica che tale istituto non ha più capitale proprio).