Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Andrea Plevna, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib sta provando a recuperare dopo essere scivolato ad un passo dai minimi dell'anno. Come valuta l'attuale situazione del mercato e quali sono le sue previsioni nel breve?

Dai minimi di febbraio in area 15.800 punti il Ftse Mib aveva avviato un buon rimbalzo che tuttavia ha trovato nell'area dei 19.000 un ostacolo ostico in corrispondenza del quale si è formato un doppio massimo. Si è venuta a creare una figura di consolidamento e nelle ultime sedute abbiamo assistito alla rottura del lato inferiore che univa i minimi da febbraio scorso e la discesa non ha trovato supporto nè nei 17.500 nè nei 17.000 punti.

Il target di questa gamba ribassista è sui minimi di febbraio in area 15.800, complici le difficoltà che stanno interessando non solo il nostro indice ma anche gli altri listini internazionali.
I market movers sono noti un po' a tutti, a partire dal referendum sulla Brexit che si terrà la prossima settimana, senza dimenticare l'appuntamento di ieri con la Bank of Japan che non ha soddisfatto le attese degli investitori. Da non trascurare anche la Cina, visto il persistente timore di una svalutazione della moneta locale. 

In questo contesto di estrema incertezza stiamo assistendo ad una strategia degli investitori del fly to quality e non a caso abbiamo visto un ritorno importante di volumi di acquisto sul Bund tedesco, tanto che il decennale per la prima volta nella sua storia è arrivato a mostrare rendimenti negativi. Questo è un chiaro segnale del timore che si respira a livello internazionale e ancor più sull'azionario europeo.