Poco probabile un nuovo strappo rialzista nel breve

Per i prossimi tre mesi è attesa una fase laterale e forse si cercherà di accumulare sulle debolezze dl mercato.Titoli e temi da preferire e da evitare.. L’intervista a G.Bergantino.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianmaria Bergantino, Gestore di Bank Insinger. I mercati azionari si avviano a chiudere il secondo trimestre con un’ottima impostazione, sulla scia del rally avviato a marzo. Come vede la situazione delle Borse e quali sono le sue previsioni per il breve periodo anche alla luce dell’attuale scenario?Personalmente suggerirei di tenere in debita considerazione la differenza che c’è ancora tra lo scenario e quello micro. Con riferimento al primo continuiamo a vedere aggiornamenti ancora piuttosto negativi in diverse aree geografiche ad eccezione dei Paesi emergenti che hanno ancora una crescita positiva del Prodotto Interno Lordo. Sotto il profilo macro dunque abbiamo ancora dati negativi sia sul fronte della crescita del PIL e dei salari, segnalando che l’unico fattore positivo al momento è solo l’inflazione che è ancora sotto controllo. Nelle ultime due settimane le principali materie prime, a partire dal petrolio, hanno ricominciato a salire, anche se i prossimi dati sull’inflazione saranno comunque al di sotto delle attese della Fed e della BCE, ma non sarà comunque un dato deflattivo. Il famoso teorema secondo cui nel 2009 avremmo visto un’inflazione negativa sarà sicuramente scongiurato. Alcuni indicatori che sono più di fiducia come l’indice ISM manifatturiero o la fiducia dei consumatori, mostrano dei miglioramento ma non sono pienamente positivi, nel senso che non sono ancora a dei livelli che segnalino una ripresa del ciclo. C’è stato indubbiamente un miglioramento rispetto al trimestre precedente, ma in ogni caso sul fronte macro mi aspetterei almeno uno o due trimestri ancora di forti difficoltà.