Peggiora la situazione tra Italia e Unione Europea con alcune indiscrezioni di stampa che vorrebbero in arrivo i primi provvedimenti già per il 19 dicembre. A poco, infatti, sembrerebbero servire le aperture del governo italiano come conferma anche Filippo Diodovich market strategist di IG. 

La politica italiana ha aperto il tanto sospirato spiraglio con l'Europa e Piazza Affari ha festeggiato chiudendo la seduta di lunedì poco sotto il 3%. Cosa attendersi ora sul mercato tricolore?

Sarà tutto legato all’esito delle trattative con la Commissione Europea. Al momento esiste un forte contrasto all’interno del Governo Gialloverde sulle misure di intervento sulla legge di bilancio per soddisfare i vincoli imposti dall’Unione Europea.  Dalle indiscrezioni i tecnici del Governo (il ministro dell’Economia Tria e il ministro degli Affari UE Savona) spingerebbero per portare il rapporto deficit/PIL dal 2,4% al 2% ovvero oltre 7 miliardi da recuperare (presumibilmente una totale revisione di quota 100 e un posticipo del reddito di cittadinanza) mentre i vicepremier Di Maio e Salvini vorrebbero continuare la linea dura nei confronti della Commissione Europea con piccole variazioni della manovra legate alle spese. Crediamo che le tensioni possano rimanere molto alte almeno fino al 19 dicembre ultima data disponibile per inviare le misure correttive a Bruxelles. L’indice italiano continuerà a oscillare fortemente con la volatilità concentrata sul settore finanziario ovvero quello più legato all’andamento dello spread.

La sterlina non sembra aver festeggiato l'ok dell'Ue all'accordo. Si teme, invece il no del parlamento inglese. Qual è la situazione?