Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha perso circa 2.000 punti dai recenti massimi di periodo. La furia ribassista è destinata a proseguire o si aspetta una reazione nel breve?

Premesso che cercare di afferrare il coltello che cade non è cosa saggia, nel caso in cui per il Ftse Mib dovesse essere confermata la violazione anche del supporto statico di medio termine in area 22.590/22.500, a quel punto proseguirebbe il downtrend.

Al di sotto della soglia appena indicata l'indice scivolerà verso i 22.000 punti prima e in seguito in direzione di area 21.800, con estensioni ribassiste fin verso quota 21.500 punti.

Da parte del Ftse Mib ci potrebbero essere dei tentativi di inversione come quello al quale abbiamo assistito nella sessione di mercoledì.

In ottica di breve termine si può anche beneficiare di questi tentativi, ma bisognerà fare estrema attenzione perchè i livelli di supporto e resistenza potrebbero anche essere rapidamente violati e persi e quindi invalidati.

La discesa del Ftse Mib è talmente veloce che, come accaduto anche in passato, questi livelli vengono superati con una velocità tale che si rimane con il cerino in mano, quindi potrebbero addirittura non bastare nemmeno gli stop loss a protezione delle posizioni aperte.

Nell'ipotesi in cui venisse confermata la tenuta dei 22.500 punti di Ftse Mib, i successivi target al rialzo diventerebbero i 23.000 e i 23.500 punti e in seguito i 24.000 punti, dove al momento transita la media mobile a 50 giorni e dove è stato lasciato aperto un gap ribassista.