Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha superato l'ostacolo a 19.725 punti da lei segnalato la scorsa settimana, ma la rottura non ha portato forti allunghi per ora. Cosa prevede dopo l'evoluzione delle ultime sedute?

Il trend di fondo resta impostato al rialzo, ma per il Ftse Mib a mio parere sarà cruciale la tenuta del supporto statico di breve termine posto a quota 19.500 punti.

Se i corsi riusciranno a mantenersi al di sopra di tale livello, l'indice potrà, Wall Street permettendo, tornare a salire e riportarsi nella parte alta del trading range in cui è incastrato dalla seconda metà di gennaio, ossia sui massimi di ieri in area 19.900.

Al superamento di questo ostacolo avremo un primo target a 20.175 punti prima e in seguito a 20.320 punti, dove lo scorso 8 ottobre è stato lasciato aperto un gap ribassista.

Per contro, l'eventuale cedimento di area 19.500, con conferme in chiusura di sessione, farebbe invertire la rotta, innescando una discesa. Quest'ultima avrà come primo obiettivo i 19.245 punti in prima e successivamente un target a 19.000/18.985 punti.

Per il momento ho una view neutrale su Piazza Affari, rinnovando l'invito a monitorare molto attentamente i livelli di supporto e resistenza del Ftse Mib segnalati prima.