Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta difendendo per ora la soglia dei 18.000 punti, faticando però a mettere a segno recuperi degni di nota. C'è il rischio di nuovi minimi nel breve?

In ottica di brevissimo termine posso notare un tentativo da parte del Ftse Mib di disegnare un doppio minimo in area 18.000. Questa formazione grafica potrebbe riportare l'indice al di sopra dell'ex supporto, attuale resistenza, a quota 18.380 punti, senza escludere il superamento dei 18.500/18.550 punti.

Lo scenario a Piazza Affari resta in ogni caso negativo e personalmente mi aspetto nuovi minimi. In sostanza nel brevissimo potremmo vedere una piccola reazione positiva del Ftse Mib, ma il trend rimane impostato al ribasso e quindi prevedo in seguito discese sotto i 18.000 punti, con primo target a 17.700 punti prima e a 17.500 punti in seguito.

In sintesi la mia attesa è per un classico rimbalzo del gatto morto prima di nuovi ribassi per il nostro indice.

Tra i bancari Unicredit continua a mostrare più debolezza di Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo al momento ha confermato la tenuta del supporto statico posto a quota 1,86 euro e nel caso in cui i corsi dovessero tornare a incrociare al rialzo a quota 1,98 euro le coincidenti medie mobili a 21 e a 50 sedute, potremmo assistere ad un'ulteriore ascesa verso i 2,1/2,12 euro prima e in seguito in direzione dei 2,2 euro.

Unicredit di recente ha violato un importante supporto dinamico discendente che rappresentava il limite inferiore del canale ribassista all'interno del quale i corsi si muovevano dalla seconda metà di ottobre.