Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

La scorsa settimana aveva pronosticato un possibile ritorno del Ftse Mib in area 22.000. Ora che siamo andati già oltre tale soglia cosa si aspetta?

A Piazza Affari il mood è sicuramente positivo, ma arrivati a questo punto forse fin troppo, e quando tutti sono positivi è meglio tirare i remi in barca, ovvero procedere a qualche presa di beneficio.

A mio avviso i segnali di allarme per il Ftse Mib sono essenzialmente due: il primo è rappresentato dal fatto che gli indicatori, a partire dall'RSI a 14 periodi, sono entrati in territorio di ipercomprato.

Il secondo segnale di allarme è che le quotazioni dell'indice in zona 22.100 sono arrivate a testare la resistenza dinamica ascendente di lungo termine che si era originata alla fine di settembre dello scorso anno.

Personalmente non mi aspetto grandi allunghi del Ftse Mib oltre quota 22.100, magari sarà possibile un rialzo di altri 100/150 punti, ma oltre la vedo veramente dura almeno in ottica di breve termine.

Ora a Piazza Affari potremmo trovarci di fronte a due possibili scenari: il primo è quello di un movimento laterale di consolidamento del Ftse Mib con baricentro intorno a quota 22.000/21.900 punti.