Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è ripartito da area 19.500, da lei indicata come target del ribasso la scorsa settimana. Il recupero in atto ha ancora spazio nel breve?

Proprio oggi il Ftse Mib, almeno nell'intraday, ha oltrepassato a quota 20.200 l'importante trendline discendente che da inizio maggio impediva ai corsi di intraprendere uno stabile uptrend e invertire con decisione la rotta.

La conferma di questa violazione al momento manca, visto che l'area dei 20.200 è stata superata solo nell'intraday.
Il livello cruciale al di sopra del quale il Ftse Mib potrebbe avviare un deciso uptrend lo individuo in area 20.450, dove coincidono il passaggio della media mobile a 21 sedute e la resistenza statica di medio-lungo termine.

Oltre i 20.450 punti potremmo assistere ad un successivo allungo dell'indice verso i 20.750/20.900 punti prima e in seguito in direzione dei 21.160 punti.

Al ribasso da monitorare la tenuta della soglia dei 20.000 punti, visto che alla rottura di questo livello farei scattare lo stop loss.

Il segnale generato oggi dal Ftse Mib con la violazione dei 20.200 punti è positivo, e per quanto servano conferme in tal senso, mantengo una view costruttiva su Piazza Affari nel breve.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e a quali strategie può suggerirci per entrambi?